porco di lago
porco di lago
Il porco di lago è una specie autoctona, appartenente alla famiglia dei Ciapacioc, di taglia XXXXXL che supera molto facilmente, specie nella stagione della birra, il quintalotto. Si tratta di una specie fortemente gregaria in età giovanile in grado di formare branchi anche di migliaia di individui, spesso della stessa età, con la medesima affinità verso liquidi poco acquosi di tutte le gradazioni. Nella stagione invernale è facile vederlo ricoperto da una spessa cotica che lo isola dalle rigide temperature e dalle femmine della sua specie. Si muove non proprio agilmente sui fondali (per forza di cose visto la massa) dove, si è notato, tende a parcheggiare anche i suoi mezzi di locomozione. Oltre all'impatto visivo bisogna registrare anche una sua forte tendenza all'urlo lacustre. Si pensa che questa sia una forma di richiamo verso i suoi simili, ma molti studiosi potrebbero giurare che si tratta di un retaggio primitivo della specie, la quale può essere così ricondotta a quella dei cetacei. Raggiunge la maturità sessuale solo dopo lunghe e faticose sedute di sesso personale e , dopo molteplici ricerche, qualche esemplare potrebbe trovare una femmina per l'accoppiamento. Da questo momento in poi scatta la metamorfosi del porco di lago: avvistarlo diventa sempre più difficile a causa della sua completa dedizione verso la famiglia. Solo in rari casi di banchetti con enormi quantità di cibo riesce allo scoperto, atteso al varco dagli esemplari della sua specie non ancora accoppiati che cercano, inutilmente, di trainarlo a loro. Si è cercato di limitarne la diffusione in altre acque anche per la scarsità di parcheggi subacquei.