gallo di lago
gallo di lago
La specie del gallo di lago comune si ritiene originaria della Sicilia, importata non volutamente nelle nostre acque. In Europa la specie è stata introdotta molti secoli fa per l'alimentazione, nonostante non possieda carni saporite, e per la sua straordinaria capacità d'adattamento. Solo dopo, a fronte della rapida scomparsa di almeno 215 specie di pesce autoctone, è sorto il dubbio sulla sua terrificante voracità. Questa specie, infatti, dedica la totalità della sua esistenza alla ricerca spasmodica del cibo. Oggi, anche a seguito di ripopolamenti delle altre specie e al tentativo di annullamento della sua, è possibile trovarlo sazio adagiato sui fondali. Il corpo del gallo di lago è sottile, nervoso, con disegni a forma di occhiali sulla testa. La bocca è protrattile, munita di 63 file di denti taglienti. La coda è corta. La livrea è bruno-olivastra con riflessi bronzei su dorso e fianchi, più scura sulla schiena. Si tratta di una specie che si lascia avvicinare facilmente da chiunque gli porga un pezzetto di qualunque cosa di commestibile, comunque di natura giocherellona. Uno studio approfondito ha delineato una effettivamente malcelata attitudine al broncio nella fase più acuta della ricerca del cibo che termina immediatamente dopo il ruttino da ingurgitazione di una quantità di elementi masticabili pari al fabbisogno annuale di un branco di squali tigre incazzati.