coregone
La classificazione dei coregoni è materia molto complessa poiché si contano molte specie
dalle diverse caratteristiche. Nel loro caso si ripete ciò che accade per le trote, poiché
entrambi questi pesci si sono sviluppati in luoghi diversi e hanno assunto, nel corso dei
secoli, caratteristiche correlate alla diversità degli ambienti. In generale si possono
riportare tutti i coregoni a una sola specie, nella quale si distinguono però forme locali
secondarie ognuna delle quali ha proprie e precise denominazioni. In Italia si trovano due
varianti; il coregone azzurro e il coregone bianco. Il coregone azzurro ha il corpo
slanciato e molto compresso ai lati. La testa è piccola, con gli occhi ben sviluppati.
Sul dorso, a metà del corpo, si trova una pinna più larga che alta, in posizione più
arretrata si trova la pinna adiposa. La coda è incisa e biforcuta. Di medio sviluppo
tutte le altre pinne. Le squame di modesta grandezza, con molte strisce concentriche,
ricoprono tutto il corpo(tranne il capo) del coregone. Grigio verdastro o azzurrognolo
sul dorso, sul ventre è uniformemente bianco argenteo. Le pinne sono orlate di scuro.
Il coregone bianco, detto anche bondella, è più piccolo di quello azzurro.
Ha la testa che termina con muso appuntito. La sua livrea è verde oliva sul dorso,
con qualche sfumatura bruna; è bianco argenteo nelle altre parti.