anguilla
Specie autoctona di taglia medio-grande, le femmine di anguilla possono raggiungere il
metro circa di lunghezza e quasi 2 kg di peso, mentre i maschi generalmente non
superano i 50 cm e i 200 g. L’anguilla dimostra ampia adattabilità a diverse condizioni
ecologiche, distribuendosi, durante la fase trofica nelle acque interne, dalle zone salmastre
fino ai fiumi pedemontani e colonizzando ogni tipo di ecosistema acquatico. Durante la
risalita è spesso in grado di superare gli eventuali ostacoli, entro certi limiti, a volte
uscendo dall’acqua e raggirandoli. Tollera piuttosto bene le basse concentrazioni di
ossigeno; in condizioni estreme può uscire dall’acqua e sopravvivere a lungo, in ambienti
sufficientemente umidi, sfruttando le sue possibilità di svolgere una respirazione cutanea
grazie ad un’ampia vascolarizzazione della pelle.
L’anguilla è una specie legata al fondo, che preferisce substrati molli nei quali infossarsi
durante i periodi freddi, ma che si adatta anche a fondi duri, nei quali siano presenti
anfratti e nascondigli. In assenza di rifugi, l’anguilla si scava caratteristiche buche nelle
quali ripararsi.
L’alimentazione avviene prevalentemente nelle ore crepuscolari e notturne ed è basata su
una notevole varietà di forme macrobentoniche e di pesci di piccola taglia.
La specie si riproduce nel Mare dei Sargassi; dalla schiusa delle uova si sviluppa la larva
marina dalla tipica forma a foglia di salice (“leptocefalo”) che viene trasportata
passivamente dalle correnti superficiali marine per un periodo di 3-4 anni fino alle coste
europee. Qui il leptocefalo subisce una metamorfosi graduale fino allo stadio di “cieca”,
avente lunghezza totale variabile da 65 a 80 mm; in questa fase inizia la migrazione nelle
acque interne, che in quelle italiane si svolge da ottobre e febbraio, acquisendo
gradualmente le caratteristiche definitive, già evidenti nelle giovani anguille note come
“ragani”. Gli individui adulti intraprendono la migrazione riproduttiva in mare dopo 4-9 anni
per i maschi e dopo 4-14 anni per le femmine a partire dalla metamorfosi.